Un Marzo di grandi successi per l'Orso di Jelsi

27.03.2025

Il 2025 ha certificato che "L'Urz d Jevz" piace a piccoli e grandi, la sua leggenda affascina e coinvolge. Domenica 30 Marzo sarà tra i protagonisti della puntata di Linea Verde su Rai 1.

di Paolo Scarabeo

Un Marzo da incorniciare quello vissuto dall'Orso di Jelsi o, come meglio noto, L'Urz d Jevznarratore plurisecolare di una tradizione arcaica e misteriosa, che ogni anno intorno alla metà del mese di marzo fa sentire il suo ruglio nei vicoli del Paese del Grano, tra il "timore" di alcuni e l'amorevole "eccolo" di tanti che invece lo attendono ansiosi.

Lo attendono il "Sindaco", il "Maresciallo", il "Prete", lo attende il "Maestro"… lo attende fiero il "Domatore"… La società, insomma, che impone l'omologazione con i propri dogmi, con le proprie regole da osservare o a cui sottomettersi.

Dall'altra parte l'Orso e "l'ubriacone": i diversi! Coloro che sono da umiliare, escludere, punire, di cui - senza conoscenza - si ha timore. Due figure tra le quali nasce solidarietà, empatia: in fondo rappresentano ambedue la figura del Dioniso greco o del Bacco romano che, mitologicamente, quale rito di fertilità – perché di questo si tratta più che di una maschera carnascialesca – vengono sacrificati affinché tramutino in seme e successivamente in frumento.

Lo attendono tutti, grandi e piccoli… lo attende un intero paese pronto a lasciarsi coinvolgere in un racconto d'altri tempi che, dalle nebbie del tempo che passa, fa tornare in vita ricordi, volti e tradizioni ormai passate…

Lo attende la penna indomita di Pierluigi Giorgio, regista e narratore, che da anni, con sempre rinnovato afflato, ne ripropone la tradizione insieme agli amici dell'Associazione "Gli Orsi volanti" e ne dirige regìa e sceneggiatura. Una tradizione che si era quasi persa dopo gli anni della Seconda guerra, che poi pian piano era tornata in voga tra gli abitanti di Jelsi, fino a che il "Narratore Ambulante", tornato nella sua terra, dopo anni di esperienze artistiche e di regìa in giro per il mondo, non le ha ridato il lustro che meritava, trasformando un vago ricordo in una autentica ballata: "La Ballata dell'Uomo Orso". Da allora, L'Urz d Jevz si è affermato come una delle maschere carnascialesche più importanti della regione, fino ad approdare nella plurisecolare e quasi sacra tradizione Sarda e affermarsi tra le maschere più apprezzate del Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe, che anche quest'anno si è svolto a Isernia e Campobasso.

Con L'Orso a Scuola.

Quest'anno, l'Orso ha scritto una pagina nuova nel suo percorso e simbolicamente è stato "consegnato" ai più piccoli. La sua Leggenda è approdata tra i banchi di scuola. Perché è solo così che se ne preserva l'immortalità. In un incontro più che gratificante, presso la scuola elementare di Jelsi, Pierluigi Giorgio, regista e direttore artistico della manifestazione "La Ballata dell'uomo Orso" e il presidente dell'associazione" Gli Orsi Volanti" Pasquale Valiante, in veste nella pantomima del personaggio del prete del villaggio, hanno incontrato gli alunni della IV Primaria e la loro insegnante Giò Recchia. 

Il tema erano le radici, il significato antropologico, la tradizione del rito ancestrale carnascialesco del Ballo dell'Orso. Sono stati accolti con entusiasmo e calore da una classe di bambini attenti, preparati, arguti e puntuali nelle giuste domande e sagaci riflessioni e hanno ascoltato con quella curiosità, di cui solo i bambini sono capaci, il racconto dei due ospiti d'eccezione a cui, in dono, hanno poi offerto due delle loro opere attinenti l'argomento, tratte da un cartellone variegato di disegni raffiguranti le maschere zoomorfe.

Un particolare incontro tra "Orsi".

Fedeli a una tradizione ormai consolidata nel tempo, che ha portato l'Orso di Jelsi fuori dai confini regionali, e ha fatto approdare nella nostra regione Maschere provenienti da molte parti d'Italia e d'Europa, quest'anno "Gli Orsi Volanti" hanno ospitato a Jelsi, lo scorso 8 Marzo, "L'Orso di Saponara", antica e preziosa maschera della tradizione siciliana, con la sua coorte di 50 figuranti.

I due gruppi, quello jelsese e quello siciliano di Saponara, si sono avvicendati nelle rappresentazioni pomeridiane e serali nel paese molisano della Festa del Grano, sotto l'attenta regìa di Pierluigi Giorgio e di Nino Gangemi, offrendo uno spettacolo straordinario apprezzato e applaudito dai tantissimi che hanno voluto godersi un pomeriggio di grande spettacolo, immersi nella tradizione. La giornata si è conclusa in empatia solidale e splendida fratellanza, con una cena ricca di gusti e sapori a cura del Maestro di culinaria Antonio Zilembo "Mancazione" e musiche, canti e balli comuni sino a tarda sera per poi, il giorno dopo la visita in massa al Mufeg, il Museo del Grano che tanto stupore ha creato nei 50 ospiti ripartiti con entusiasmo e commozione sincera per l'accoglienza offerta loro.

Uno scambio culturale e di fratellanza che sarà rivissuto a Saponara, quando il 4 maggio L'Orso di Jelsi sarà ospite in terra siciliana. Obiettivo raggiunto anche grazie alla pianificazione del Presidente de "Gli Orsi Volanti" Pasquale Valiante, di Antonio Valiante e ad altri componenti dell'associazione e al supporto puntuale di Andrea Serpone, Presidente della Pro-loco di Jelsi.

L'Orso a Linea Verde di Rai1

È stata una manifestazione su cui si sono accesi numerosi riflettori, segno di quanto attrattiva la maschera jelsese sappia essere. Numerosi, infatti, sono stati i filmmakers presenti, dal Tgr Molise e Telemolise a… Linea Verde Rai 1. Con quest'ultima, per incarico dell'autore della trasmissione Giuseppe Bosin, Pierluigi Giorgio ha sviluppato un Piano riprese dell'Orso (interpretato da un bravissimo Michele Fratino) nei boschi a cura dell'operatore Nicolò Melloni e che andrà in onda Domenica 30 Marzo, a partire dalle ore 12.20 sulla Prima rete Nazionale, Rai1. 

"Tanta la stanchezza - ci ha detto Pierluigi Giorgio - l'impegno comune, ma parimenti anche la soddisfazione per la presenza serale di tanta gente e soprattutto di una moltitudine di bambini festanti, entusiasti, divertiti e plaudenti, tra cui gli scolari della IV della Scuola Primaria di Jelsi, che hanno contribuito con numerosi disegni delle maschere zoomorfe di varie parti del mondo. E vorrei qui ricordare e onorare, mi sia consentito, uno dei protagonisti storici della Ballata, prematuramente scomparso, il primo "Bacco", che tanto ha dato al nostro Orso, Totonno (Antonio) D'amico".

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