Alla scoperta dell’Eremo di San Michele a Foce: Un viaggio nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

01.04.2025

di Mario Garofalo

Nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, dove la natura regna sovrana tra montagne maestose e boschi che raccontano storie antiche, si nasconde uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi di questa regione: l'Eremo di San Michele a Foce. Situato nel territorio di Castel San Vincenzo, a 930 metri sul livello del mare, questo antico monastero non è solo una meta suggestiva per la sua bellezza paesaggistica, ma anche per il legame profondo con la storia e le tradizioni locali.

Il viaggio verso l'eremo inizia ben prima di arrivarci. Man mano che si percorre il sentiero che lo conduce, il paesaggio cambia, diventando sempre più selvaggio e affascinante. Un cammino che, nel suo spirito più autentico, mi ha ricordato quelli che i pellegrini di un tempo affrontavano per giungere a questo luogo di culto. Ogni passo sembra raccontare la storia di secoli di tradizioni legate alla devozione e alla transumanza, quella pratica millenaria che ha visto i pastori spostarsi tra la pianura pugliese e le montagne molisane, guidati da una fede che non conosceva confini.

Il culto di San Michele è ancora oggi molto vivo in questa parte del Molise, e ogni anno, in primavera e autunno, le feste in onore del santo segnano momenti cruciali del ciclo pastorale. La festa di primavera celebra il ritorno delle greggi verso le montagne, mentre quella d'autunno segna la partenza verso la pianura. Ma la festa più emozionante, quella che mi ha colpito nel profondo, è la processione dell'8 maggio. I fedeli, partendo dal lago di Castel San Vincenzo, risalgono il sentiero che porta all'eremo, portando a spalla la statua di San Michele. Un rito che, oltre a essere una manifestazione di fede, sembra quasi una rievocazione di un passato che non vuole andare perduto.

Oggi, l'Eremo di San Michele a Foce è un luogo che non attira solo i pellegrini, ma anche gli amanti dell'avventura e della natura incontaminata. Le gole rocciose e i torrenti che attraversano il Parco Nazionale sono un richiamo irresistibile per chi cerca emozioni forti, e le acque cristalline che scorrono tra le rocce offrono un'esperienza unica agli appassionati di torrentismo. In questa zona, dove il silenzio è rotto solo dal rumore delle acque e dal canto degli uccelli, la bellezza della natura sembra essere intatta e primitiva, come se il tempo si fosse fermato.

La visita a questo eremo è stata un'esperienza che mi ha arricchito in molti modi. L'Eremo di San Michele a Foce è un luogo che mi ha permesso di connettermi con la storia, la spiritualità e la natura in una maniera unica. Passeggiare tra i sentieri del parco, esplorare i torrenti o riflettere sulla devozione dei pastori di un tempo sono solo alcune delle opportunità che questo angolo di Molise offre. È un luogo che, con il suo fascino senza tempo, mi ha fatto sentire lontano dalla frenesia della vita quotidiana, immerso in una realtà dove passato e presente si intrecciano in perfetta armonia.

Se vi trovate a passare da queste parti, non lasciatevi sfuggire l'opportunità di percorrere i sentieri che conducono all'Eremo di San Michele a Foce. Un angolo di mondo dove natura e storia si fondono per offrire un'esperienza che è molto più di una semplice visita: è un viaggio nel cuore pulsante di una regione che conserva intatti i suoi tesori più profondi.

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